Pàgina:Llengua i cultura a l'Alguer durant el segle XVIII- Bartomeu Simon (1996).djvu/256

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signora madre molti guai e non avrebbe perduto appresso il pubblico la nostra casa molta parte del credito. Il mio contegno esteriore, se m'ha osservato, avrà spiegato a Vostra Signoria com'io pensava; ma temei parlare, attesi i primi atti di collera a' quali è soggetto il suo naturale. E nemmeno in lettera mi conviene sverlarle certi arcani co' quali ella vedrebbe che razza di gente sono certe persone che ci attornano. Bensì posso dirle da figlio che signora madre non ha tutta la colpa; che la maggior parte del pubblico fa le di lei parti; e che per ogni riflesso sembrami necessario il rimpatriamento di Vostra Signoria, acompagnato dalla carità evangelica e dalla placidezza e da una ferma risoluzione di bandire lontano i delatori e quei il di cui perverso carattere avrà spesso letto in Goldoni. Signora madre e per l'età e per la sanità non pare molto discosta dalla tomba. Che consolazione per essa morire tranquilla, fra l'amore caritatevole del marito e de' figliuoli! E quanto, troncate certe voci del mondo, risorgerà il credito di nostra casa! Perdoni, caro signor padre, questo mio sfogo. Avrei continuato sopra tal punto il solito mio silenzio. Ma Vostra Signoria me ha dato occasione di romperlo e, rompendolo, ho dovuto parlar da figlio, cioè manifestar sinceramente la mia passione al maggior bene de' genitori e della casa.

 Quanto a signora madre, come si avea più libertà lo sa il cielo come sempre ho raccomandato la dolcezza e la pace; e debbo ad essa render giustizia, che certe sue lettere avrebbero spaccato i maligni. Ella ama tenerissimamente Vostra Signoria; e il suo rammarico è che Vostra Signoria non creda questo suo amore, fidato a relazioni altrui; e che si attornii una turba di gente la quale mangia il fatto nostro, e facendoci il bello è la nostra rovina.

 Nelle mie orazioni continuamente io prego Iddio di ristabilire l'armonia domestica, scemando i guai a' genitori e formando da due cuori un solo. Se io questo giorno vedessi nulla mi crucierebbero le miserie.

 Non ho più cuore di scendermi sopra tal punto: le lagrime non mel permettono. La considerazione sullo stato di mia povera signora madre e sullo stato dello spirito di Vostra Signoria sono per me due chiodi fissi continuamente nel cuore, che nemmeno lascian adito a meditare i miei doveri con tranquillità. Vostra Signoria mi ha fatto nascer sensibile e la educazione che ho avuto mi ha conservato la sensibilità; e sebben sia a me questa cagione di molte afflizioni, io però ne son contento perché dessa è la miglio parte dell'uomo.