Pàgina:Llengua i cultura a l'Alguer durant el segle XVIII- Bartomeu Simon (1996).djvu/30

De Viquitexts
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 No cal dir que Falletti es mostra excessivament optimista pel que fa a la facilitat amb què suposa que els sards aprendran l'italià, optimisme que només pot respondre, com escriu Scano, a un cert servilisme envers el nou dominador (Scano 1894, 52).

 Uns mesos després d'aquesta resposta el pare Falletti va especificar en una memòria tots els mitjans i materials que considerava necessaris per a l'ensenyament de l'italià a l'illa. Considerem també oportuna la transcripció del text complet, on se'ns farà alhora evident com havia de ser lenta la introducció de la nova llengua:

"Sarà necessario che si mandi da Piemonte il Libro intitolato Summa Rolandins[1] [sic!] che contiene gl'esemplari, e formole con cui si devono fare gl'Istromenti Italiani, e li Librari di qui ò lo ristamperanno ò ne faranno venire altre Copie stampate dall'Italia.
Sarà pur necessario di mandare un esemplare de dizionari dove vi sia la lingua spagnuola e Italiana e si faranno qui ristampare.
Che non si facciano più Notari per il tempo di tre anni essendovene nel Regno esuberantemente. E passati detti tre anni quelli che vorranno essere ammessi debbano essere esaminati in Italiano da uno o due de trè Ministri Piemontesi e non da un Segretario come si fa presentemente, mentre questi li passano leggieremente per essere gente mercenaria.
Si dovrà cercare qualche spediente per avere Predicatori Italiani.
Si dovrà ordinare alla Salla, et alla Real Governazione di votare e parlare in Italiano, come pure fare le sentenze, e decreti à memoriali, et altre provisioni in Lingua Italiana come altresì alli Ministri Patrimoniali.
Ed il Vice Rè comincierà pure á decretare le suppliche in Italiano quando S.M. così lo ordini. E con questo si crede che si potrà introdurre con facilità la lingua

  1. Rolandino Passeggeri havia escrit a Bolonya el seu famós formulari notarial, la Summa artis notariae, abans de l'any 1255, els tractats independents de la qual foren freqüentment editats a Itàlia durant el segle XVI (PALMIERI 1933, ERA 1934).